Recensione

“L’avvocato in guepière” di Silvia Alonso

di Antonella Di Moia

Buonasera!! Con grande piacere condivido con voi la recensione per Silvia Alonso, buona lettura!

Il libro

E se un giorno una giovane e promettente avvocato di Milano si trovasse di colpo catapultata dal Tribunale al palcoscenico? È quello che succede a Maria Antonietta De Angelis, frizzante protagonista di questo divertente romanzo, la cui routine viene stravolta dall’incontro con Jane Malcov, famosa ballerina di burlesque che approda al suo studio con una valigetta rosa. Improvvisamente, la vita di Mary si ritrova a correre su due binari: di giorno impegnata tra i banchi del Tribunale, di sera coinvolta dietro le quinte del mondo dello spettacolo, dove il sospetto di essere smascherata dal bel rivale con cui disputa le sue arringhe accende l’improvvisa fiamma della passione.

L’autrice

Silvia Alonso, avvocato milanese e autrice di romanzi e racconti, con cui ha conquistato il premio in diversi concorsi, tra cui il Premio Letterario Città di Cattolica 2023 e il premio GialloFest 2022 al Salone del Libro di Torino. Oltre alla collaborazione con blog e testate online, cura una rubrica dedicata agli scrittori emergenti sul suo canale Youtube (Silvia Alonso Writer).

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“L’avvocato in guepière“

La recensione

Un romanzo fresco, un ibrido tra suspence, chick-lit e romance, un esperimento, questo è “L’avvocato in guepière” di Silvia Alonso. La narrazione si apre sull’ordinaria e grigia giornata di un’avvocata agli esordi della carriera, vittima di un capo despota e svilente. Un giorno però una strana valigia piena di lustrini varca lo studio legale. Ed è un lavoro che verrà affidato alla nostra protagonista.

Da quel punto in poi si susseguono una serie di eventi rocamboleschi narrati in prima persona da Maria Antonietta (un nome, una garanzia, c’è da perderci la testa), che nonostante l’apparenza seria e scontata da avvocato, in realtà nasconde un’anima artistica e frizzante.

I personaggi sono resi discretamente, senza eccessi e in coerenza con la personalità della protagonista che fa da filtro. Le descrizioni sono essenziali, salvo quelle di “scena”, che aiutano il lettore a comprendere il mondo del Burlesque. Ho apprezzato, tra l’altro, che le nozioni siano state date in modo dinamico, anziché con un infodump apocalittico.

Altra nota interessante è nella descrizione del lavoro di ufficio relegato agli ultimi arrivati, particolareggiato ma senza eccessi. Sicuramente potrebbe essere un riferimento per un emergente che voglia scrivere un’ambientazione accurata.

Molto gradevole il passaggio tra chick-lit e suspence, che avviene in modo misurato. Nonostante sia un ibrido, l’autrice, sul finale, è stata brava a mitigare la contaminazione erotica che avrebbe disequilibrato tutto.

Nel complesso un libro leggero, divertente, imprevedibile. Consigliato!